Intervista esclusiva ad Andrea Contini

Andrea Contini

Su I am calcio Andrea Contini, ex arbitro, attualmente opinionista e moviolista su Videolina e su L'Unione Sarda, grande esperto di calcio con un recente passato da candidato alla guida del comitato regionale della F.I.G.C. Lo abbiamo contattato e si è detto disponibile a fare con noi questa panoramica generale del calcio regionale ma non solo...

Partiamo dalla sua candidatura alla guida della FIGC Regionale, sfida poi vinta da Delpin che ora si è candidato alla guida della LND e in caso di vittoria lascerebbe il posto vacante. Sarebbe possibile una nuova candidatura da parte sua? Cosa avrebbe voluto cambiare nel calcio sardo?

Cinque anni fa accettai l'invito, che mi rivolsero tante società sarde, di candidarmi alla presidenza del Comitato Regionale della FIGC, convinto che in quella fase fosse indispensabile un radicale cambiamento e rinnovamento. Persi quella battaglia, pur ottenendo tanti consensi (il 45%) ma ci fu' un forte rinnovamento perché grazie alla mia iniziativa, il gruppo dirigente della Federazione decise di rinnovare se stesso. A distanza di qualche anno i risultati ottenuti penso siano positivi perché Andrea Delpin e la sua squadra hanno operato bene e stanno cercando di migliorare il calcio in Sardegna. Auguro ad Andrea Delpin di diventare presidente della LND non solo per il valore della persona ma anche perché sarebbe un risultato importante per tutto lo sport Sardo. Non ho valutato l'ipotesi di impegnarmi nuovamente in prima persona perché ritengo che una mia eventuale candidatura debba essere un'iniziativa collettiva non certo una forma di egocentrismo.

Per costruire una casa si parte dalle fondamenta... consideriamo il settore giovanile le fondamenta del calcio. In Sardegna cosa crede si potrebbe fare per valorizzare i nostri giovani?

Credo che in questi anni il Comitato Regionale abbia impostato un lavoro importante, ottenendo buoni risultati. Da questo momento in poi credo si debbano concentrare sui territori più periferici rispetto ai capoluoghi di provincia, promuovendo iniziative affinché da quei territori il calcio non sparisca. Suggerirei per esempio di incentivare forme di cooperazione fra paesi della Sardegna per ovviare al risultato che deriva dal decremento demografico e dallo spopolamento del territorio. La mia idea era quella di proporre la "Scuola Calcio Collettiva", consorziando i paesi su base territoriale per consentire a tutti i bambini pari opportunità di accesso al calcio e allo sport in genere. Credo che questa sarebbe una soluzione praticabile, coinvolgendo le Amministrazioni Comunali e tutte le organizzazioni interessate allo sviluppo del territorio.

Nonostante la crisi diverse società continuano a spendere per pagare rimborsi spese ad allenatori e calciatori che, a molti sembrano esagerati. Una sua opinione in merito?

Fino a 5/6 anni fa alcune società hanno speso tanti soldi per cercare di vincere il campionato, in particolare nel torneo di promozione ed eccellenza. Le stesse società non hanno fatto adeguati investimenti su strutture e organizzazione Per mitigare le spese è indispensabile avere un vivaio a cui dedicare tempo e risorse in modo da "costruire" i calciatori in casa. É inoltre necessario migliorare le strutture e mettere a reddito (affittarli per tornei) per consolidare ogni singola realtà

Facciamo un salto in alto... come vede il Cagliari di Zeman?

L'arrivo di Zeman a Cagliari ha dato nuovo entusiasmo ai tifosi perché si tratta di un personaggio molto autorevole. La squadra dovrà acquisire in fretta la filosofia del tecnico e raccogliere i punti utili per raggiungere la salvezza. Lo scudetto del Cagliari è la salvezza. Se poi Zeman dovesse raggiungere l'obiettivo con un calcio spettacolare tanto di guadagnato, senza perdere mai di vista la concretezza che sta alla base di ogni successo. Antonio

Facciamo un triplo salto in avanti... parliamo di Nazionale. Come vede l'avvento di Antonio Conte in azzurro?

Conte è un grande motivatore oltre ad essere preparato ed avere una mentalità vincente. La Nazionale aveva proprio bisogno di un tecnico come lui per ripartire, dopo la delusione dell'ultimo campionato del mondo. La Figc non poteva fare scelta migliore

Legame tra la Nazionale e il Cagliari... Astori passa alla Roma e diventa titolare... una coincidenza o vogliamo essere maliziosi?

Astori avrebbe meritato il mondiale ma Prandelli non ha avuto la personalità di fare scelte autonome e indipendenti. Si è fatto condizionare da procuratori e grandi club. Antonio Conte opererà in modo diverso perché ha più personalità e perché reduce da importanti successi alla Juventus. Inoltre Taveccchio gli ha dato carta bianca e quindi deciderà senza alcun condizionamento esterno.

 

Mario Murru

Informativa
Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. X